Rouge Noir lo senti e sai subito a cosa si riferisce: è da più di trent’anni il colore simbolo di Chanel e da decenni continua a esercitare il suo fascino ormai senza tempo. Un classico, né più né meno, a metà via tra rosso e nero, misterioso e audace. La campagna 2026 riporta l’attenzione su questa icona assoluta rileggendola in modo nuovo.
Era la notte che precede la sfilata autunno inverno 1994-95 e Dominique Moncourtois, Heidi Morawetz e Karl Lagerfeld sperimentavano mescolando diversi smalti Chanel per dare alle modelle un tocco inedito. Fu allora che nacque quella tonalità granata scura, ispirata alla fodera della borsa 2.55 che avrebbe sfilato in passerella.
Il Rouge Noir è un colore che sfugge alle definizioni granitiche, è un classico e insieme una nuance un po’ ribelle, una tonalità sofisticata ma mai rigida, chic e sorprendente, sempre magnetica. Questa attitudine ha reso lo smalto presente nei momenti più significativi della vita di molte persone, creando un legame intimo che va oltre le mode.
Oggi Rouge Noir si espande in una collezione make up interamente dedicata a questa sfumatura iconica. Sotto la visione creativa di Ammy Drammeh, il colore si moltiplica e si declina tra occhi, labbra e guance, spaziando dal rosso al nero fino a magenta profondi e toni rosati e malva. A incarnare questa nuova fase è lo sguardo enigmatico di Nana Komatsu.
