Il mare probabilmente è già stato archiviato da molte di noi, tornate alle scrivanie al volgere della metà di Agosto. Ma continuiamo a ritagliarci pezzi di vacanza anche in città, prenotando un lettino in piscina nel weekend. O, con l’arrivo di settembre, iscrivendoci a un corso in acqua per prolungare quella sensazione che ci piace tanto quando ci tuffiamo.
Bisogna però fare i conti con il cloro, specie se frequentiamo la piscina tutto l’anno. Avevamo appena finito di occuparci della protezione dei capelli dal sole e dal sale, ed ecco che bisogna pensare a quest’altro danno potenziale. No, il cloro non è affatto amico delle nostre chiome, tende a eliminare gli oli naturali che rivestono e proteggono la fibra capillare e lascia la chioma secca e opaca. I capelli diventano più fragili e vulnerabili.
La cuffia, in lattice o silicone, rappresenta una prima barriera contro il contatto diretto con l’acqua, ma da sola non basta. Una certa quantità di cloro riesce comunque a penetrare. L’ideale è combinarla con altre strategie che creino una difesa più completa.
Un rimedio efficace consiste nell’applicare oli nutrienti sui capelli leggermente umidi prima di entrare in piscina. Creano una pellicola che limita l’assorbimento del cloro e allo stesso tempo mantengono le lunghezze idratate. L’olio di cocco è tra i più apprezzati per questa funzione. Per chi preferisce una consistenza diversa, esistono creme protettive che possono essere usate sia come scudo durante l’esposizione sia come trattamento dopo la doccia.
Foto di Joe Calata su Unsplash
