I peli incarniti sono un problema comune che spesso nasce da una rasatura troppo aggressiva o dalla formazione di pori ostruiti, spesso conseguenza dell’epilazione elettrica, che impediscono al fusto del pelo di crescere correttamente. Il risultato è la formazione di piccoli rigonfiamenti fastidiosi, a volte persino dolorosi, che possono evolvere in irritazioni vere e proprie. Ci sono molti modi prevenirli e trattarli, dai metodi naturali a quelli più incisivi.
Tra i trattamenti più utilizzati ci sono senza dubbio gli scrub casalinghi, che favoriscono il ricambio cellulare e liberano i pori, permettendo al pelo di emergere in superficie. Sale e zucchero sono due ingredienti semplici e reperibili in ogni casa. Grazie alla loro azione esfoliante aiutano ad ammorbidire la pelle e a renderla più liscia. Miscelati con oli vegetali, come quello di oliva o di mandorle, diventano composti facili da applicare e capaci di nutrire la pelle mentre agiscono.
Per le zone più delicate, come inguine e ascelle, è utile puntare su ingredienti lenitivi che calmano rossori e riducono l’infiammazione. La camomilla, nota per le sue proprietà antinfiammatorie, può essere utilizzata sotto forma di infuso da applicare sulla pelle con un panno imbibito. D’estate può essere più gradevole usare cetriolo o aloe, ideali per attenuare il rossore e ripristinare l’equilibrio cutaneo con un effetto rinfrescante.
E se i rimedi naturali non funzionano? Potete sempre ricorrere all’esfoliazione chimica, a patto di farlo il giorno dopo la depilazione per non irritare la pelle già sensibilizzata. Usate un prodotto lavante a base di salicilico come CeraVe SA, poi idratate con cura dopo ogni uso.
Foto di Lucrezia Carnelos su Unsplash
