Per far brillare i capelli usa la vodka

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Il trucco del succo di limone, quello dell’ultimo risciacquo a base di aceto, l’accortezza di usare l’acqua fredda per concludere lo shampoo: li conosciamo tutti e da molti anni. Ma sapevate che per far brillare i capelli bisogna usare la vodka?

Chiome ubriache sono chiome felici, ci verrebbe da azzardare, ma la spiegazione è molto più prosaica. La vodka ha un pH molto basso, dunque è acida, ragion per cui è capace di rivitalizzare il cuoio capelluto, ridurre l’effetto crespo e rendere i capelli subito più lucidi.

Oltre ad essere più costosa dell’acqua con cui ci sciacquiamo abitualmente i capelli, però, la vodka è anche piuttosto aggressiva con gli stessi. Per questo motivo se decidete di sperimentare la tecnica evitate una eccessiva frequenza, limitandovi ad 1 o 2 volte la settimana. Una delle conseguenze spiacevoli più evidenti potrebbe essere il cuoio capelluto troppo secco.

I capelli, quando sono sani e brillanti, hanno un pH compreso tra 4.5 e 5.5. I prodotti chimici che utilizziamo per la piega o la colorazione – come prodotti per permanente o lisciatura, tinte o decoloranti – hanno invece un pH di molto superiore a questa media, cosa che provoca una perdita della brillantezza naturale del capello. La vodka aiuta a ripristinare il pH corretto.

Tra le celebrità che hanno ammesso di fare uso di questo semplice e inatteso trucchetto c’è la supermodel Eva Herzigova che un’intervista a Marie Claire ha spiegato come servirsene. Vale la pena provare almeno una volta.

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